Il metodo montessori

“Non trattate i bambini come fantocci: dategli fiducia e lasciategli eseguire anche i compiti che vi sembrano fuori dalla loro portata. Fateli stare a contatto con la natura e a prendersi cura di piante e animali. Puntate sui loro talenti, non sui difetti”. (Cit. M. Montessori)
Queste righe sono state scritte più di 100 anni fa ma sono ancora attualissime.
Il Metodo Montessori pone il bambino al centro rispettandone gli interessi ed i tempi di apprendimento; è lui stesso a scegliere il lavoro a cui dedicarsi, seguendo i suoi interessi del momento. Utilizzando i materiali presenti nell’ambiente i bambini esercitano la propria intelligenza, operano, pensano, adottano ipotesi di soluzioni, classificano, risolvono problemi, modificano le loro rappresentazioni mentali, si aiutano tra loro attraverso il “mutuo insegnamento” divenendo essi stessi “maestri al servizio degli altri”. Imparano, così, ad auto valutare il proprio percorso di apprendimento, intervenendo attivamente nella sua determinazione.
L’educatore è una figura di mediazione tra l’ambiente ed i bisogni formativi dei bambini.
Secondo il Metodo Montessori l’educazione è un aiuto alla vita, un insieme di fattori la cui finalità è “di dispiegare le potenzialità dei bambini e formare un’umanità libera e affratellata”. (Cit. M. Montessori)